Torino – É stata una diciannovesima edizione fortunata per la Turin Half Marathon, con oltre millecinquecento arrivati, una bella giornata di sole e un buon livello tecnico sia nella gara femminile che in quella maschile, dove é stato battuto il record della corsa. Rispetto all’edizione numero 18 é cambiato leggermente l’arrivo, che si é spostato di pochi metri da Via Roma alla centralissima Piazza Castello, ma non la partenza, ancora una volta fissata in Corso Francia nel Comune di Rivoli. Alla terza edizione firmata “Team Marathon”, dunque, questa corsa ha definitivamente trovato la sua dimensione all’interno delle mezze maratone italiane d’autunno.

Nella gara maschile, splendida vittoria per Charles Kamau, che ha fermato il cronometro sull’ottimo tempo di 1h 00’45”, coronando una gara corsa in maniera molto aggressiva fin dai primissimi chilometri di corsa, come testimoniato dal ritmo sempre sotto i 3’ minuti al chilometro. Sfruttando il percorso molto veloce e quasi interamente pianeggiante, gli atleti non si sono risparmiati, ma nessuno é stato davvero in grado di resistere alle accelerazioni di Kamau. Il podio della gara, che anche in questa edizione é stato occupato solo da atleti keniani, è stato completato da Philimon Maritim, che ha chiuso la sua gara in 1h01’24” e da Sammy Kipgnetich, terzo con un tempo di ventidue secondi superiore alla soglia di 1h02’.

Molto veloce anche la gara femminile, in cui non sono mancati sorpassi e controsorpassi all’interno del gruppo di quattro atlete che fin dai primi chilometri hanno staccato tutte le avversarie, giocandosi le posizioni sul podio. Il momento chiave della corsa é arrivato solo al ventesimo chilometro, in vista delle Porte Palatine, quando Viola Jelagat è riuscita a staccare tutte le avversarie, chiudendo la sua gara con il tempo 1h e dodici minuti netti. Il podio, anche in questo caso tutto keniano, é stato completato da Caroline Cherono, che ha chiuso staccata di nove secondi dalla vincitrice, non riuscendo a completare di poco una bella rimonta, e da Belay Tegegn, staccata dalla Jelagat di 33 secondi.

Molto positive anche le prestazioni degli atleti del Running Center Club Torino, che si sono ben disimpegnati in questa gara “classica” del loro calendario. Molto buona la prova di Stefano Ranno, che ha chiuso la su gara in 1h22’35”, così come quelle di Salvatore Raimondo (1h 25’59”) e Cristina Grange (1h 27’54”). Positive anche le prestazioni degli altri “azzurri”: Federico Cossa (1h 34’ 45”), Giorgio Truccone (1h 41’40”), Enrica Pera (1h 36’09”), Mario Rasetti (1h 54’03”), Anna Trivellato, (1h 59’) e Paolo Faccini (2h03’).

Anche in questa edizione non é mancata la staffetta “No-Smoking Run”, gara in cui tre diversi staffettisti hanno percorso circa sette chilometri a testa per completare il percorso di gara della mezza maratona, con un bel numero di terzetti al via. La Turin Half Marathon, dunque, si conferma una delle gare più importanti del calendario autunnale torinese, oltre che un bel test per gli organizzatori di Team Marathon, che fra poco meno di un mese saranno chiamati ad affrontare la prova più impegnativa dell’anno, visto che il 4 novembre si svolgerà la Turin Marathon. Il podismo torinese, dunque, non si ferma e si prepara a vivere la sua fase più calda. Luigi M. D’Auria

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